Lucernari per Tetto Industriale
Quando è indicata e quando no
Quando è indicata
I lucernari da tetto sono la soluzione principale per portare luce naturale all'interno di edifici industriali con copertura opaca. Sono indicati quando:
- Lo stabilimento ha un'illuminazione naturale insufficiente con costi elevati di energia elettrica per l'illuminazione artificiale
- Le attività produttive richiedono luce diffusa e uniforme (assemblaggio, controllo qualità, confezionamento)
- Si vuole migliorare il comfort visivo e il benessere dei lavoratori
- Il progetto di rifacimento copertura prevede l'integrazione di elementi trasparenti
Quando non è indicata
I lucernari da tetto non sono sempre la scelta ottimale. Valutare alternative quando:
- L'edificio ha facciate libere dove è possibile installare finestrature industriali verticali, più facili da manutenere
- L'attività richiede condizioni di luce controllata (celle frigorifere, laboratori fotografici, server room)
- La copertura ha pendenza quasi nulla e il rischio di ristagno d'acqua sui lucernari è elevato
Alternative da valutare:
Applicazioni tipiche
Capannoni produttivi
Lucernari a nastro continuo su coperture di stabilimenti manifatturieri per garantire illuminazione diffusa e uniforme nelle aree di lavoro, riducendo i consumi elettrici fino al 40%.
Centri logistici e magazzini
Cupolini puntuali distribuiti sulla copertura di piattaforme logistiche per illuminare le corsie di stoccaggio e le aree di picking senza interferire con gli scaffali.
Sostituzione lucernari in fibrocemento
Rimozione di vecchi lucernari in PRFV ingialliti o in fibrocemento (potenzialmente contenenti amianto) e sostituzione con elementi nuovi ad alta trasmissione luminosa e isolamento termico.
Shed industriali
Lucernari orientati a nord nelle coperture a shed per garantire luce naturale costante senza irraggiamento solare diretto, ideali per attività che richiedono illuminazione stabile.
Scheda tecnica
Scheda tecnica
| Materiale | Policarbonato / PRFV / Vetro |
| Tipologia | A nastro / Cupolini / Shed |
| Trasmissione luce | 50-80% |
| Isolamento U | 1.0-2.5 W/m²K |
| Classe fuoco | B-s1,d0 / B-s2,d0 |
Vantaggi rispetto alle alternative
Risparmio energetico sull'illuminazione
Un lucernario ben dimensionato riduce del 30-50% i consumi per illuminazione artificiale. In capannoni con turni diurni, il risparmio annuo può essere significativo, con payback dell'investimento in 3-5 anni.
Comfort visivo e produttività
La luce naturale diffusa migliora le condizioni di lavoro, riduce l'affaticamento visivo e contribuisce al benessere dei lavoratori. Studi dimostrano un aumento della produttività del 5-15% in ambienti con illuminazione naturale adeguata.
Conformità normativa
Il D.Lgs. 81/2008 e le norme UNI EN 12464-1 richiedono livelli minimi di illuminamento nei luoghi di lavoro. I lucernari contribuiscono al raggiungimento dei requisiti normativi riducendo la dipendenza dall'impianto elettrico.
Integrazione con la copertura
I lucernari moderni si integrano perfettamente con pannelli sandwich e lamiera grecata, mantenendo la continuità della tenuta all'acqua e dell'isolamento termico della copertura.
Criticità tipiche
Dispersione termica
I lucernari hanno una trasmittanza termica (U) molto superiore alla copertura opaca: un lucernario in policarbonato ha U=1.5-2.5 W/m²K contro U=0.3-0.5 di un pannello sandwich. In edifici climatizzati, la superficie trasparente va limitata al 10-15% della copertura.
Surriscaldamento estivo
L'irraggiamento solare diretto attraverso i lucernari può causare surriscaldamento nelle zone sottostanti. È fondamentale prevedere schermature, orientamento a nord o materiali a bassa trasmissione solare per controllare gli apporti termici.
Manutenzione e pulizia
I lucernari si sporcano con polvere, fogliame e depositi industriali, perdendo trasmissione luminosa nel tempo. È necessaria una pulizia periodica (1-2 volte/anno) e la verifica dell'integrità delle guarnizioni di tenuta.
Ingiallimento del policarbonato
I pannelli in policarbonato senza protezione UV tendono a ingiallire in 8-12 anni, perdendo fino al 30% della trasmissione luminosa. Specificare sempre pannelli con co-estrusione UV per garantire una durata di 15-20 anni.
Fattori che influenzano costi e tempi
Materiale e tipologia
Il policarbonato alveolare è il più economico, il vetro camera il più costoso (3-4 volte il policarbonato). I cupolini puntuali costano meno per unità ma richiedono più punti di raccordo; i nastri continui sono più efficienti su grandi superfici.
Superficie trasparente
Il costo unitario diminuisce all'aumentare della superficie. Interventi sopra i 500 m² di lucernari beneficiano di economie di scala significative su fornitura e posa.
Integrazione con rifacimento copertura
Installare i lucernari contestualmente al rifacimento della copertura riduce i costi del 20-30% rispetto a un intervento separato, grazie alla condivisione di ponteggi, autogrù e logistica di cantiere.
Accessori e automazioni
Lucernari apribili con motorizzazione per ventilazione naturale, sensori pioggia, schermature interne o esterne aumentano il costo ma migliorano il comfort e la funzionalità dell'impianto.
Ogni intervento è diverso. I fattori sopra elencati vengono valutati durante il sopralluogo gratuito per formulare un preventivo dettagliato e trasparente.
Domande frequenti
La percentuale ottimale dipende dall'attività svolta e dalla zona climatica. In generale, il 10-15% della superficie coperta garantisce un buon equilibrio tra illuminazione naturale e prestazioni termiche. Per magazzini logistici può bastare il 5-8%, per stabilimenti con lavorazioni di precisione si arriva al 15-20%. Projetcover dimensiona i lucernari con simulazioni illuminotecniche per ottimizzare il rapporto luce/dispersione.
I pannelli in policarbonato con protezione UV co-estrusa hanno una vita utile di 15-20 anni, con garanzia del produttore tipicamente di 10 anni sulla trasmissione luminosa. Senza protezione UV, la durata scende a 8-12 anni. Il PRFV (vetroresina) ha una durata simile ma è più resistente agli urti. Il vetro camera ha la durata maggiore (30+ anni) ma è più pesante e costoso.
Sì, è possibile inserire lucernari in una copertura esistente praticando aperture nella lamiera e installando il telaio di raccordo. L'intervento richiede però la verifica strutturale della zona interessata e la corretta impermeabilizzazione del perimetro. È più efficiente e meno rischioso installarli durante un rifacimento completo della copertura.
Le strategie principali sono: orientamento a nord per gli shed (nessun irraggiamento diretto), pannelli con bassa trasmissione solare (opalini anziché trasparenti), schermature esterne o interne motorizzate, e limitazione della superficie trasparente al 10-15%. Per i cupolini, esistono versioni con doppia parete e intercapedine ventilata che riducono significativamente l'apporto termico.
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