Fotovoltaico Industriale su Tetto
Quando è indicata e quando no
Quando è indicata
Il fotovoltaico su tetto è la soluzione più diffusa per le aziende che vogliono ridurre la bolletta energetica sfruttando la superficie del capannone. È indicato quando:
- Il capannone ha una copertura in buone condizioni strutturali con vita residua di almeno 15 anni
- L'azienda ha consumi elettrici diurni elevati (produzione, climatizzazione, celle frigorifere)
- La copertura è orientata favorevolmente (sud, sud-est, sud-ovest) con pendenza adeguata
- Si vuole accedere agli incentivi fiscali per le energie rinnovabili
Quando non è indicata
Il fotovoltaico su tetto non è sempre la soluzione ottimale:
- La copertura è in cattive condizioni o contiene amianto — serve prima il rifacimento della copertura e/o la bonifica
- La struttura portante non regge il carico aggiuntivo dei pannelli (12-15 kg/m²) — serve una verifica strutturale
- La copertura è ombreggiata da edifici adiacenti, alberi o strutture — valutare il fotovoltaico a terra o le pensiline
Alternative da valutare:
Applicazioni tipiche
Autoconsumo industriale
Impianti dimensionati sui consumi diurni dell'azienda per massimizzare la quota di autoconsumo (tipicamente 60-80%) e ridurre la bolletta elettrica. Il surplus viene ceduto in rete con il meccanismo dello scambio sul posto o del ritiro dedicato.
Integrazione con rifacimento copertura
Installazione del fotovoltaico contestuale al rifacimento della copertura: la struttura viene dimensionata per entrambi i carichi fin dalla progettazione, ottimizzando costi e tempi in un unico cantiere.
Comunità energetiche rinnovabili (CER)
Impianti FV su tetto industriale condivisi nell'ambito di una CER, con incentivi aggiuntivi del GSE per l'energia condivisa virtualmente tra i membri della comunità.
Power Purchase Agreement (PPA)
Per aziende che non vogliono investire direttamente, il fotovoltaico può essere realizzato da un investitore terzo sul tetto dell'azienda, con un contratto di acquisto dell'energia a prezzo fisso per 10-20 anni.
Scheda tecnica
Scheda tecnica
| Potenza tipica | 50-1000 kWp |
| Moduli | Monocristallino 400-600W |
| Fissaggio | Staffaggio su copertura esistente |
| Producibilità | 1.100-1.250 kWh/kWp/anno (Nord Italia) |
| Garanzia | 25 anni su produzione |
Vantaggi rispetto alle alternative
Riduzione immediata della bolletta
Un impianto FV su tetto industriale riduce la bolletta elettrica del 30-70% a seconda dei consumi e del dimensionamento. Con i prezzi attuali dell'energia, il ritorno sull'investimento è tipicamente di 4-7 anni.
Sfruttamento di superficie esistente
Il tetto del capannone è una superficie già disponibile e inutilizzata. Il fotovoltaico la trasforma in un asset produttivo senza consumare suolo aggiuntivo e senza interferire con l'attività sottostante.
Cantiere integrato
Con Projetcover il fotovoltaico può essere installato contestualmente al rifacimento della copertura, alla bonifica amianto e all'installazione delle linee vita, in un unico cantiere con un solo interlocutore.
Valorizzazione ESG e sostenibilità
L'impianto fotovoltaico contribuisce agli obiettivi ESG dell'azienda, migliora il rating di sostenibilità e può essere un requisito per partecipare a filiere con standard ambientali stringenti.
Criticità tipiche
Verifica strutturale necessaria
I pannelli FV aggiungono 12-15 kg/m² alla copertura, più il carico del vento e della neve. Se la struttura portante non ha margine sufficiente, servono rinforzi che aumentano costi e complessità. La verifica strutturale è sempre il primo passo.
Stato della copertura
Installare il FV su una copertura deteriorata significa dover rimuovere i pannelli per il rifacimento dopo pochi anni. Se la copertura ha meno di 10-15 anni di vita residua, conviene rifarla contestualmente all'installazione FV.
Manutenzione in copertura
L'impianto FV richiede manutenzione periodica (pulizia moduli, controllo connessioni, verifica inverter) che comporta accesso alla copertura. Servono sistemi anticaduta adeguati e percorsi pedonabili tra le file di pannelli.
Iter autorizzativo
Per impianti sopra i 50 kWp serve la comunicazione al distributore e il progetto elettrico firmato. Per impianti sopra i 200 kWp può essere necessaria la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata). I tempi burocratici vanno pianificati in anticipo.
Fattori che influenzano costi e tempi
Potenza dell'impianto
Il costo unitario per kWp diminuisce all'aumentare della potenza. Impianti da 100-200 kWp costano meno per kWp rispetto a impianti da 20-50 kWp. Oltre i 500 kWp si ottengono le condizioni più competitive.
Tipo di copertura
L'installazione su pannelli sandwich o lamiera grecata è standard e veloce. Su coperture piane in membrana servono sistemi zavorrati o fissaggi con piastre saldate. Su coperture in eternit serve prima la bonifica.
Sistema di accumulo
L'aggiunta di batterie di accumulo (storage) aumenta l'autoconsumo ma incrementa significativamente il costo dell'impianto. La convenienza dipende dal profilo dei consumi e dalle tariffe energetiche dell'azienda.
Connessione alla rete
La distanza dalla cabina di trasformazione e la potenza disponibile influenzano il costo di connessione. Per impianti di grande potenza può essere necessario un adeguamento della cabina MT/BT.
Ogni intervento è diverso. I fattori sopra elencati vengono valutati durante il sopralluogo gratuito per formulare un preventivo dettagliato e trasparente.
Domande frequenti
La producibilità nel Nord Italia si colloca tra 1.100 e 1.250 kWh per kWp installato all'anno, in funzione dell'orientamento, dell'inclinazione e dell'ombreggiamento. Un impianto da 200 kWp produce indicativamente 220.000-250.000 kWh/anno, equivalenti al consumo di circa 80-100 famiglie. La produzione è concentrata nelle ore diurne, sovrapponendosi ai consumi industriali.
Con i prezzi attuali dell'energia elettrica e gli incentivi disponibili, il tempo di ritorno dell'investimento per un impianto su tetto industriale è tipicamente di 4-7 anni. Il fattore determinante è la quota di autoconsumo: più energia si consuma direttamente, più veloce è il rientro. Impianti con autoconsumo superiore al 70% si ripagano in 4-5 anni.
No, non è possibile installare pannelli fotovoltaici direttamente su una copertura in amianto. Serve prima la bonifica (rimozione o sovracopertura). Projetcover gestisce l'intero processo in un cantiere integrato: bonifica amianto, nuova copertura, linee vita e impianto fotovoltaico, con un unico interlocutore e risparmi significativi rispetto a interventi separati.
La manutenzione ordinaria comprende: pulizia dei moduli 1-2 volte l'anno (rimuove polvere e depositi che riducono la resa del 5-10%), controllo visivo dei cavi e delle connessioni, verifica del funzionamento degli inverter tramite monitoraggio remoto. La manutenzione straordinaria (sostituzione inverter, riparazione moduli danneggiati) è rara nei primi 10-15 anni di vita dell'impianto.
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