Interventi Antisismici su Edifici Industriali
Quando è indicata e quando no
Quando è indicata
Gli interventi antisismici sono necessari quando l'edificio non soddisfa i requisiti delle NTC 2018 o quando si vuole migliorare la sicurezza strutturale:
- Capannoni prefabbricati costruiti prima del 2008 con connessioni a semplice appoggio (senza vincoli meccanici)
- Edifici in zona sismica 1, 2 o 3 con carenze strutturali evidenziate da una valutazione di vulnerabilità
- Obbligo normativo per cambio di destinazione d'uso o interventi strutturali significativi
- Accesso al Sismabonus (detrazione fino all'85%) per ridurre il costo dell'investimento
Quando non è indicata
L'intervento antisismico strutturale non è sempre necessario o prioritario:
- Edifici già conformi alle NTC 2018 con progetto strutturale adeguato alla zona sismica
- Strutture in muratura o c.a. gettato in opera dove l'intervento in copertura non è sufficiente — serve un adeguamento complessivo da ingegnere strutturista
- Edifici destinati alla demolizione a breve termine dove l'investimento non è giustificato
Alternative da valutare:
Applicazioni tipiche
Connessioni tegolo-trave
Installazione di angolari metallici, piastre e tirafondi per vincolare meccanicamente i tegoli di copertura alle travi, impedendo lo scorrimento e la caduta durante il sisma. È l'intervento più diffuso e urgente sui prefabbricati ante-2008.
Connessioni trave-pilastro
Rinforzo del nodo trave-pilastro con dispositivi metallici, barre filettate passanti o sistemi a forchetta per impedire la perdita di appoggio della trave durante le oscillazioni sismiche.
Controventature e controventi dissipativi
Installazione di controventi in acciaio sulle facciate e in copertura per irrigidire la struttura e limitare gli spostamenti laterali. I controventi dissipativi assorbono l'energia sismica proteggendo la struttura principale.
Adeguamento tamponamenti prefabbricati
Collegamento meccanico dei pannelli di tamponamento alla struttura portante con connessioni che consentono lo spostamento relativo senza ribaltamento, secondo le indicazioni delle NTC 2018 e delle linee guida CNR.
Scheda tecnica
Scheda tecnica
| Normativa | NTC 2018 (D.M. 17/01/2018) |
| Interventi | Connessioni tegolo-trave, trave-pilastro |
| Materiali | Acciaio / Dispositivi dissipativi / FRP |
| Incentivi | Sismabonus fino all'85% |
| Classificazione | Da classe G a classe A+ |
Vantaggi rispetto alle alternative
Sicurezza strutturale certificata
Gli interventi antisismici riducono drasticamente il rischio di crollo o danno grave in caso di terremoto. La classificazione sismica post-intervento certifica il miglioramento raggiunto, da documentare per assicurazioni e compravendite.
Sismabonus fino all'85%
Gli interventi di miglioramento sismico su edifici produttivi in zona sismica 1, 2 e 3 danno accesso al Sismabonus con detrazioni dal 50% all'85% in base al miglioramento di classe sismica ottenuto, riducendo significativamente l'investimento netto.
Intervento non invasivo sulla produzione
Le connessioni tegolo-trave e trave-pilastro vengono installate dall'alto (dalla copertura) o dall'esterno, senza interferire con l'attività produttiva all'interno del capannone. I tempi di fermo sono minimi o nulli.
Integrazione con il rifacimento copertura
L'intervento antisismico in copertura (connessioni tegolo-trave) si integra naturalmente con il rifacimento del manto di copertura, ottimizzando tempi e costi in un unico cantiere coordinato.
Criticità tipiche
Valutazione di vulnerabilità obbligatoria
Prima dell'intervento è necessaria una valutazione di vulnerabilità sismica dell'edificio da parte di un ingegnere strutturista, con analisi della struttura, prove sui materiali e modellazione numerica. Questa fase ha costi e tempi significativi.
Complessità delle strutture prefabbricate
Ogni edificio prefabbricato ha caratteristiche specifiche (geometria, materiali, stato di conservazione) che richiedono un progetto su misura. Non esistono soluzioni standardizzate applicabili a tutti i capannoni.
Coordinamento con il professionista strutturista
L'intervento deve essere progettato e diretto da un ingegnere strutturista abilitato. Projetcover esegue i lavori in stretta collaborazione con il progettista, ma la responsabilità progettuale resta del professionista incaricato dal committente.
Accesso al Sismabonus: iter burocratico
Per accedere al Sismabonus è necessaria la classificazione sismica ante e post intervento, l'asseverazione del progettista e il visto di conformità fiscale. L'iter burocratico va avviato prima dell'inizio dei lavori.
Fattori che influenzano costi e tempi
Numero e tipo di connessioni
Il costo è direttamente proporzionale al numero di connessioni da realizzare. Un capannone con 200 tegoli richiede 400+ connessioni tegolo-trave. Le connessioni trave-pilastro sono più complesse e costose per singola unità.
Stato della struttura esistente
Strutture con calcestruzzo degradato, ferri corrosi o difetti costruttivi richiedono interventi preparatori (ripristino calcestruzzo, rinforzo con FRP) prima di installare le connessioni, con costi aggiuntivi significativi.
Altezza e accessibilità
Capannoni con altezza di gronda superiore a 8-10 m richiedono piattaforme aeree o ponteggi per l'installazione delle connessioni, con costi di noleggio e tempi di posa superiori.
Livello di adeguamento richiesto
Un miglioramento sismico locale (solo connessioni) costa significativamente meno di un adeguamento sismico completo (connessioni + controventi + fondazioni). Il livello di intervento determina anche l'entità del Sismabonus ottenibile.
Ogni intervento è diverso. I fattori sopra elencati vengono valutati durante il sopralluogo gratuito per formulare un preventivo dettagliato e trasparente.
Domande frequenti
Se il capannone è stato costruito prima del 2008 in zona sismica 1, 2 o 3, è molto probabile che le connessioni tra gli elementi strutturali (tegoli, travi, pilastri) siano a semplice appoggio per gravità, senza vincoli meccanici. Questo tipo di connessione è vulnerabile alle oscillazioni sismiche e può causare lo scorrimento o la caduta dei tegoli. Una valutazione di vulnerabilità sismica da parte di un ingegnere strutturista è il primo passo per verificare lo stato dell'edificio.
Il Sismabonus consente di detrarre dal 50% all'85% del costo degli interventi antisismici su edifici in zona sismica 1, 2 e 3. La detrazione è del 70% per il passaggio di una classe sismica e dell'80% per il passaggio di due classi. Per gli edifici produttivi si applica anche il Sismabonus acquisti. È necessaria la classificazione sismica ante e post intervento secondo le Linee Guida del MIT (D.M. 58/2017). L'asseverazione va presentata prima dell'inizio dei lavori.
La fase operativa (installazione connessioni) per un capannone standard da 2.000-5.000 m² richiede indicativamente 2-4 settimane, senza interferire con l'attività produttiva. La fase preparatoria (valutazione di vulnerabilità, progetto, pratica Sismabonus) richiede 2-3 mesi. L'intero iter, dalla valutazione iniziale al collaudo finale, si completa in 4-6 mesi.
Sì, significativamente. Un edificio classificato in classe sismica A o B ha un valore commerciale superiore a uno in classe F o G, sia per la maggiore sicurezza sia per l'assenza di obblighi di adeguamento futuri. Inoltre, gli istituti di credito e le compagnie assicurative valutano sempre più la classificazione sismica nella concessione di mutui e nella definizione dei premi. L'attestazione di classificazione sismica è un documento importante per le compravendite immobiliari.
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